In una classe da trenta studenti, chi ha una dislessia, un disturbo dell’attenzione o un altro BES spesso impara a cavarsela — non perché il problema sia risolto, ma perché impara a nascondersi. Il ritmo non è il suo, gli strumenti che gli servirebbero non ci sono o non vengono usati in modo sistematico, e nel tempo quella difficoltà si accumula in lacune, demotivazione, anni che vanno male. Non è una questione di intelligenza o di capacità. È una questione di contesto sbagliato.
Accademia Dante Alighieri lavora con studenti con BES e DSA da molti anni. L’approccio non è quello di “recuperare” uno studente che è indietro rispetto agli altri: è quello di costruire un percorso in cui quello studente può lavorare nei modi che funzionano per lui, con gli strumenti previsti dalla normativa applicati in modo coerente, dall’inizio alla fine del percorso.

Ogni studente apprende in modo diverso. Per questo costruiamo un percorso personalizzato, applicando gli strumenti compensativi e le misure previste dalla normativa, affinché ciascuno possa esprimere al meglio le proprie capacità.
Il percorso si adatta al tuo modo di apprendere.
Famiglia, tutor e specialisti lavorano insieme.
Più serenità nello studio, più fiducia nelle proprie capacità.
Accademia Dante Alighieri è valutata 4,8 su 5 su Trustpilot. Le famiglie che ci scelgono spesso lo fanno per passaparola — qualcuno che ci ha già frequentato, un amico, un parente. È il tipo di fiducia che si costruisce in oltre vent’anni, non si compra.
Sì. La diagnosi formale non è un prerequisito per accedere al percorso. Il tutor valuta la situazione al colloquio iniziale e adatta il piano in base a quello che emerge. Se durante il percorso emerge l’opportunità o la necessità di formalizzare una diagnosi, il tutor può orientare la famiglia verso i percorsi di valutazione appropriati.
Sì, sistematicamente. Le verifiche interne e le simulazioni d’esame replicano le stesse condizioni in cui lo studente lavorerà all’esame reale, strumenti compensativi inclusi. L’obiettivo è che lo studente arrivi all’esame avendo già automatizzato l’uso di quegli strumenti nel proprio metodo di lavoro.
È una delle situazioni più comuni tra gli studenti con BES o DSA che si iscrivono. Anni di difficoltà in contesti poco adatti lasciano spesso una diffidenza verso lo studio e verso se stessi come studenti. Il tutor ne tiene conto fin dal colloquio iniziale: il piano viene costruito in modo da creare progressi visibili nelle prime settimane, per ridare fiducia prima ancora di affrontare i contenuti più complessi.